Mappe offline: scaricale oggi, servono quando manca la rete
Sul banco, appesa a un chiodo, c'è ancora una carta stradale piegata male, con una macchia di caffè nel mezzo. Non l'ho mai buttata. Ogni tanto la guardo e penso che il Costrutto, con tutto quello che sa, non saprebbe dirmi dove sono se qualcuno staccasse il cavo. La mappa vera è quella che hai già in tasca prima che la rete se ne vada.
Il momento sbagliato per scaricare una mappa
Succede quasi sempre così: ti serve la cartina proprio dove non c'è campo. Una valle, una galleria lunga, un blackout che si porta via anche i ripetitori, il roaming spento perché fuori dall'Unione costa. Nella trasmissione sul kit fisico ho parlato di radio, power bank e torcia; nella 034 di quello che il telefono sa già fare per chiamare aiuto. Qui manca il pezzo che dice dove andare. E si scarica prima, con il Wi-Fi di casa, non quando l'indicatore della rete è a zero.
Google Maps offline: comodo, ma con dei limiti
Ce l'hai già sul telefono, e per chi guida è una soluzione onesta: scarichi un'area, e la mappa e la ricerca funzionano senza dati. I limiti però vanno saputi prima. Offline, come spiega la guida di Google stessa, non ti dà indicazioni a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, e non c'è il traffico. Le aree scaricate vanno poi tenute aggiornate, altrimenti restano ferme alla data in cui le hai prese. Per attraversare una città in auto va benissimo. Per camminare in un bosco, non è lo strumento giusto.
Organic Maps: la scelta semplice
È quella che uso io, e te la racconto in fondo. Intanto i fatti: è gratuita, senza account e senza pubblicità, e funziona tutta offline, ricerca e navigazione comprese. Usa i dati di OpenStreetMap e, secondo il sito del progetto, le mappe vengono aggiornate circa ogni due settimane. Si scarica la regione, si usa, fine. C'è una filosofia che mi piace, la stessa della trasmissione sulla proprietà contro l'abbonamento: la mappa è tua, sta sul tuo telefono, non dipende dal fatto che un servizio resti acceso.
OsmAnd: per chi vuole il controllo
OsmAnd parte dagli stessi dati OpenStreetMap ma ti mette in mano molte più leve: registrazione e importazione di tracce GPX, pianificazione dei percorsi, profili diversi per chi va a piedi, in bici o in auto.[1] È la scelta per chi esce davvero sui sentieri e vuole registrare o seguire un percorso. Il prezzo è un po' di complessità in più, e nella versione gratuita puoi scaricare o aggiornare solo sette mappe, e ogni aggiornamento conta come un download. Le curve di livello e il rilievo del terreno sono a pagamento, con Maps+ (acquisto una tantum o abbonamento annuale) oppure con l'abbonamento OsmAnd Pro, come spiega la documentazione ufficiale di OsmAnd.
Quale scegliere, in base a cosa fai
- AUTO IN CITTÀ — Google Maps va bene, ma scarica l'area prima e ricordati che offline il traffico non c'è
- TREKKING — OsmAnd se vuoi registrare e seguire tracce GPX (le curve di livello sono nella versione a pagamento); Organic Maps se ti basta vedere sentieri e curve di livello e orientarti, gratis
- VIAGGIO ALL'ESTERO — Organic Maps: scarichi il paese una volta e non paghi roaming per consultarlo
- EMERGENZA — quella che funziona senza account e senza rete, già scaricata. Una mappa semplice che apri subito vale più di una completa che non si carica
La procedura in dieci minuti
Fatta a casa, col Wi-Fi e il telefono in carica. Non serve altro.
- Controlla lo spazio libero: la provincia di Milano, per dire, pesa circa 70 MB, e una regione intera può arrivare a qualche centinaio, quindi lascia margine.
- Scarica la tua regione, e quelle dove vai spesso o dove vivono i tuoi.
- Salva i punti che ti servono: casa, l'ospedale più vicino, il punto di ritrovo con la famiglia, un parcheggio fuori mano.
- Metti il telefono in modalità aereo e apri l'app. Se la mappa si vede e la ricerca risponde, hai finito. Se no, ora lo sai.
- Segna nel calendario un promemoria per aggiornare le mappe, ogni due o tre mesi.
> regione: scaricata
> punti salvati: casa, ospedale, ritrovo
> prova modalità aereo: OK
Quella che uso io
Io uso Organic Maps. La tengo perché mi basta una cosa: aprirla senza pensarci e trovare la mappa lì, senza account da ricordare e senza aspettare che qualcosa si connetta. L'ho usata in montagna, in Aspromonte, dalle parti di Gambarie: lì la mappa serviva a camminare, non a fare scena, e funzionava come in città.
Se vuoi andare oltre la mappa e capire come comunicare quando la rete non c'è proprio, ne ho scritto nella 018 su Meshtastic e nei primi test con la radio LoRa. E se vuoi sapere quando esce la prossima trasmissione senza dover ricordartelo, c'è il feed RSS.
Domande frequenti
Google Maps funziona offline?
Sì, ma in modo limitato: scarichi un'area e hai mappa e ricerca senza dati. Offline non ci sono le indicazioni a piedi, in bici o con i mezzi, e non c'è il traffico. Le aree scaricate vanno aggiornate.
Qual è la migliore app di mappe offline per Android?
Dipende da cosa fai. Per semplicità e privacy Organic Maps, per sentieri e tracce GPX OsmAnd, per guidare in città Google Maps se l'hai già. Tutte e tre vanno scaricate prima, con una connessione.
Quanto spazio servono le mappe offline?
Dipende dalla regione e dall'app. Un'area piccola come la provincia di Milano pesa circa 70 MB, una regione intera può arrivare a qualche centinaio: controlla lo spazio libero prima di scaricare e verifica il peso mostrato dall'app.
Una carta piegata male e una macchia di caffè. Il Costrutto può aspettare: finché la mappa è sul telefono, so dove sono. Che il tuo codice sopravviva all'apocalisse, e che la tua regione sia già scaricata.
Note
- GPX — formato di file standard per tracce e punti GPS: ti permette di importare un percorso fatto da altri o di registrare il tuo. ↑ torna al testo
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